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Windows 11: cosa cambia, quali sono le novità

windows 11

Windows 11 è il nuovo O.S. targato Microsoft, che molto probabilmente uscirà nel mese di Ottobre 2021.

C’è da dire però che la release date ufficiale non è stata ancora annunciata, e un velo di mistero rimane anche sulle nuove funzionalità integrate nell’O.S..

I cambiamenti principali riguarderanno la grafica, che adotterà un nuovissimo Fluent design e appunto nuove funzionalità che lo renderanno ancor più intuitivo e semplice da usare. Inoltre, sarà perfettamente ottimizzato per i device che utilizzano il touchscreen.

Di seguito vi indicheremo tutte le principali novità del nuovo O.S. Windows 11.

Windows 11: le nuove funzionalità

Partiamo subito dal menù Start che presenterà un’ inedita barra di ricerca integrata, e una delle novità più evidenti di tutte che riguarderà la barra delle applicazioni. Segnaliamo che quest’ultima cambierà il suo nome in “dock”, proprio come accade con i Mac.

Detto ciò, segnaliamo che il dock di Windows 11 sarà posto in posizione centrale (sempre sulla barra in fondo) e non laterale come accadeva con le precedenti barre delle applicazioni.

Presente anche la nuova funzione Snap Layouts che servirà a posizionare le finestra in maniera automatica. Non dovrete più ridimensionare, spostare o effettuare altre azioni per poter gestire al meglio il multi-tasking.

Un’ ulteriore novità riguarderà sempre le finestre di Windows 11 che saranno dotate anche di funzionalità Snap Groups. Quest’ultima vi permetterà di scorrere facilmente le finestre aperte e passare da una all’altra in maniera istantanea.

Insomma potremmo definirla un’evoluzione dei desktop multipli, funzionalità integrata nelle precedenti versioni di Windows.

Interessanti anche le migliorie apportate al multi-monitor, infatti in caso di collegamento di un secondo schermo, Windows 11 procederà memorizzando le finestre aperte per poi organizzarle allo stesso modo sul nuovo monitor.

Per le funzionalità e app integrate invece segnaliamo la presenza di Teams (app utile per le chiamate di gruppo e che sostituisce Skype), Microsoft Store, Disney+, Adobe Creative Cloud, Pinterest e molte altre ancora.

Windows 11
store di Windows 11

Requisiti e Compatibilità

Per quanto riguarda i requisiti minimi per utilizzare Windows 11, segnaliamo che non sono stati ancora annunciati.

Però qualche settimana fa Windows ha rilasciato i dati relativi ai requisiti minimi richiesti per poter effettuare l’aggiornamento. Ovviamente potrebbero cambiare anche solamente qualche giorno prima del rilascio ufficiale.

Inoltre, per poter portare a termine l’installazione del nuovo OS, necessiterete di una connessione Internet e di un account Microsoft attivo.

Per il momento i requisiti minimi per Windows 11 sono i seguenti:

  • Processore da 1 GHz o superiore con almeno due core;
  • RAM da almeno 4 GB;
  • Hard-Disk (spazio libero) da almeno 64 GB;
  • DirectX 12 o superiore;
  • Firmware UEFI compatibile con Secure Boot.

Emilio Brocanelli

Attacco hacker regione Lazio, cosa è successo

Attacco hacker regione Lazio

Nei giorni scorsi c’ è stato un attacco hacker regione lazio che ha messo letteralmente in ginocchio il sistema di prenotazione dei vaccini anti Covid. Ma cosa è successo veramente? In che modo questi malviventi sono riusciti in un’ impresa del genere? Ora proveremo a rispondere a tutte queste domande. Intanto bisogna dire che non è stata un’ impresa troppo difficoltosa a causa dell’ inadeguatezza dei sistemi informatici della regione. Questo sconveniente episodio dovrebbe far riflettere e dovrebbe far capire in quali mani sono i nostri dati personali. Ma adesso andiamo ai fatti.

Attacco hacker regione Lazio, l’ intrusione

Da quel che risulta, gli hacker sono riusciti ad infiltrarsi nel PC di un dipendente che lavorava in smartworking. Sono riusciti ad installare un ransomware che in poco tempo ha infettato tutta la rete della regione Lazio, compreso, evidentemente, il server dove risiede il software di prenotazione dei vaccini e i dati personali dei cittadini. In poco tempo tutti i dati sono stati crittografati e non è tardata ad arrivare la richiesta di riscatto da parte di questi malviventi.

La regione Lazio ha pagato il riscatto?

Ransomware

La risposta a questa domanda, fortunatamente è no. In primo luogo bisogna ricordarsi che si sta trattando con dei delinquenti, quindi non è assolutamente scontato che, dopo il pagamento, venga inviato il programma per decriptare i files. Ma quindi tutti i dati sono stati persi?

No, i files sono stati recuperati grazie ad un errore del ransomware. In pratica, il virus ha eliminato un backup senza crittografarlo. Grazie a questo, i tecnici della regione sono riusciti a recuperare il vecchio salvataggio.

Ma come è possibile che un ente statale come la regione possa aver subito un attacco così grave? Semplice, purtroppo in Italia la sicurezza informatica è ancora un’ utopia. In primis bisognerebbe formare adeguatamente i dipendenti sull’ utilizzo del PC in sicurezza. Poi bisognerebbe agire lato hardware con l’ installazione di firewall hardware in grado di bloccare qualsiasi tentativo di intrusione. Questi enti governativi dovrebbero avere un backup off line sempre aggiornato in modo da poter ripristinare i servizi nel minor tempo possibile. Ricordiamo che questo ” inconveniente ” ha impedito ai cittadini di prenotare qualsiasi servizio della regione Lazio, compresi i vaccini anti Covid.

Emilio Brocanelli

Accordo Tim Dazn, l’ antitrust da l’ ok

accordo tim dazn

Ormai tutti sappiamo che Dazn ha ottenuto i diritti per la trasmissione dell’ intera serie A per i prossimi 3 anni. Molti utenti hanno iniziato a preoccuparsi a causa dei problemi riscontrati sulla piattaforma nel corso dell’ anno appena concluso. Il servizio offerto da Dazn in questi anni non è stato sempre impeccabile. Considerando che, da quest’ anno, gli eventi che la piattaforma dovrà trasmettere saranno in numero molto superiore rispetto agli anni scorsi, mantenendo la stessa struttura, probabilmente i problemi aumenteranno. proprio per questo motivo, l’ azienda ha deciso di stringere un accordo Tim Dazn.

accordo tim dazn

Accordo Tim Dazn, la battaglia legale

l’ accordo Tim Dazn non ha fatto piacere ne a Sky e ne ai numerosi operatori telefonici presenti sul mercato. Le loro motivazioni sono ovvie. Per quanto riguarda Sky, Dazn, alla luce di questo accordo, ha impedito all’ azienda di Murdoch di mantenere l’ applicazione sul decoder Sky Q ( ora è presente su Tim Vision ), mentre gli operatori telefonici hanno denunciato il fatto che questo accordo possa danneggiare il libero mercato. In che modo? Analizziamo i fatti.

Dazn non possiede un’ assistenza tecnica degna di questo nome, impossibile parlare telefonicamente con un operatore, si può comunicare con l’ azienda solo via e-mail con tempi di attesa di parecchi giorni. Tutto questo può essere aggirato sottoscrivendo un abbonamento con Tim abbinato a Dazn. Grazie a Tim Vision, Dazn può essere fruibile sulla televisione e si può avere un’ assistenza dedicata in caso di problemi. Questo può portare alla decisione dell’ utente di cambiare gestore telefonico? No, non è proprio così. In tutto ciò cosa ha deciso l’ antitrust?

L’ Antitrust ha deciso di non intervenire in merito all’ accordo Tim Dazn in quanto, quest’ ultimo non violerebbe il libero mercato. Si legge in una nota dell’ agenzia che, secondo le clausole presenti nell’ accordo, per poter usufruire di Dazn su Tim Vision, non c’ è bisogno di cambiare gestore telefonico. Bisogna semplicemente abbonarsi con un pacchetto specifico. L’ ennesima battaglia di Sky contro Dazn ha portato quest’ ultima a voler vietare alla piattaforma satellitare la trasmissione degli highlights delle partite della prossima serie A, ad esclusione ovviamente delle tre partite che ogni settimana potrà trasmettere.

Emilio Brocanelli

Scaricare Windows 11 gratis dal sito Microsoft

scaricare windows 11

Finalmente l’ ora è arrivata. Microsoft ha ufficialmente presentato il nuovo sistema operativo, ovverossia Windows 11. Questo nuovo sistema operativo non verrà commercializzato ufficialmente prima di 6 mesi, ma intanto possiamo provare una versione beta del software. Prima di scaricare Windows 11 e provare personalmente le novità, vediamo le nuove caratteristiche del sistema operativo.

Le novità di Windows 11

La prima novità è rappresentata dalla rinnovata organizzazione del menu ” Start “. Verrà dato più spazio alle app a discapito dei software. Un’ altra novità interessante è rappresentata da Microsoft Teams, che ora sarà installato di default e non dovrà essere scaricato da internet. Per chi non lo sapessi, Microsoft Team è un programma per effettuare videochiamate e per rimanere in contatto con le persone care ( tipo Skype o Zoom ).

In questa versione di Windows è stata migliorata la gestione di diversi desktop. Ora avremo diverse voci per gestire diverse finestre, come ad esempio ” Affianca layout “. E’ stato rinnovato anche Microsoft Store che ora è diventato più funzionale e più intuitivo. Ora abbiamo a disposizione anche molti più widget per gestirlo.

scaricare windows 11

Anche dal lato gaming abbiamo la possibilità di sfruttare il nuovo Windows 11 in pieno. Con l’ abbonamento a Game Pass possiamo utilizzare tutti i titoli presenti per Xbox. Windows 11 sarà disponibile per la maggior parte dei PC ma non per tutti. Tutti i PC che hanno i requisiti minimi ed una versione di Windows 10 ( ovviamente originale ), potranno ricevere l’ aggiornamento a Windows 11 gratuitamente. Presto sarà possibile verificare direttamente sul sito Microsoft se il proprio PC sarà compatibile. Intanto vediamo i requisiti minimi.

Requisiti minimi per installare Windows 11

Processore:Almeno 1 gigahertz (GHz) con 2 o più core su un processore a 64 bit compatibile o System on a Chip (SoC).
RAM:4 gigabyte (GB).
Spazio di archiviazione:Dispositivo di archiviazione da almeno 64 GB.
Firmware del sistema:Compatibile con UEFI, Avvio protetto.
TPM:Trusted Platform Module (TPM) versione 2.0.
Scheda video:Compatibile con DirectX 12+ o versione successiva con driver WDDM 2.0.
Schermo:Schermo ad alta definizione (720p) con una diagonale maggiore di 9 pollici, 8 bit per canale di colore.
Connessione Internet e account Microsoft: Windows 11 Home richiede la connettività Internet e un account Microsoft per completare la configurazione del dispositivo al primo utilizzo.Anche per uscire da Windows 11 Home in modalità S è necessaria la connettività Internet. Scopri di più sulla modalità S qui.L’accesso a Internet è necessario per tutte le edizioni di Windows 11, per l’esecuzione degli aggiornamenti, il download e l’utilizzo di alcune funzionalità. Per alcune funzionalità è necessario un account Microsoft.

A questo punto dobbiamo spendere 2 parole per la tecnologia TPM. Sul link specifico potrai approfondire meglio direttamente dal sito Microsoft, ma c’ è una considerazione da fare. La tecnologia TPM rende più sicuri i nostri PC, in quanto un chip specifico si occupa di crittografare i dati dell’ account. Tutti i PC di nuova generazione ne sono dotati ma devono essere aggiornati alla versione 2.0, altrimenti non è possibile installare Windows 11. Questa è una novità per quanto riguarda Microsoft perchè, per la prima volta, l’ azienda americana ha preferito la sicurezza all’ hardware per consentire l’ installazione del proprio sistema operativo.

Scaricare Windows 11 gratis, ecco come

Ad oggi è possibile scaricare una versione beta di Windows 11 registrandosi al programma Microsoft Insider. Tutti gli iscritti a questo programma potranno ricevere software in anteprima. Una volta registrato al programma, dovrai effettuare l’ accesso al tuo account Microsoft direttamente dal PC sul quale vuoi installare Windows 11. Ora sotto le impostazioni Insider, clicca su Canale Dev e scegli la versione del sistema operativo. Inizierà immediatamente il download. Ovviamente, essendo una versione beta, vi consiglio di non installarla sul vostro PC principale essendo ancora instabile. Un’ altra alternativa è quella di installarlo su un disco virtuale. A breve inseriremo una guida anche per questo.

Emilio Brocanelli

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Come vedere Dazn senza Sky Q

Come vedere Dazn senza Sky Q

Con l’ acquisizione dei diritti televisivi per la trasmissione della partite di serie A da parte di Dazn, cambierà il modo di vedere il campionato? Con la diffusione della notizia relativa alla futura cancellazione dell’ app di Dazn dal decoder Sky Q, una delle domande che stiamo ricevendo con sempre maggiore frequenza è: Come vedere Dazn senza Sky Q? Fortunatamente la tecnologia viene in nostro soccorso. prima di analizzare i metodi per vedere Dazn, possiamo finalmente affermare che l’ azienda ha deciso di comunicare ufficialmente il costo dei nuovi abbonamenti comprensivi della serie A. Per tutti i vecchi clienti, l’ abbonamento sarà portato dagli attuali 9,99 € al mese a 29,99 € al mese. Tutti i nuovi clienti, invece, potranno usufruire di uno sconto di 10,00 €, pagando dunque 19,99 € al mese per 12 mesi. Vediamo tutti i metodi per vedere Dazn senza decoder di Sky.

come vedere dazn

Come vedere Dazn da smartphone o tablet

Per vedere tutto il campionato di calcio da smartphone o tablet vi basterà semplicemente scaricare l’ app di Dazn da Play Store o da Apple Store. Una volta installata l’ applicazione, dovrete semplicemente effettuare il login con i vostri dati relativi all’ abbonamento per poter vedere i nuovi contenuti della serie A.

Attraverso una smart TV

Per poter vedere Dazn puoi utilizzare anche una smart TV, ovviamente compatibile per la visione dell’ app. Se devi comprare una nuova TV ti consiglio comunque un dispositivo che abbia come sistema operativo Android. Questo perchè il download delle app risulta essere più efficace. Ormai quasi la totalità delle smart TV ti consentono di scaricare le applicazioni come Dazn ma, se il tuo scopo è vedere solo la serie A, accertatene prima che la nuova TV abbia una compatibilità al 100% con l’ app.

Attraverso Chromecast o fire stick

Per poter vedere Dazn senza decoder di Sky ci possono venire in soccorso aziende come Google o Amazon. Queste 2 aziende americane hanno 2 dispositivi compatibili con Dazn. Stiamo parlando di Google Chromecast e di Amazon Firestick. La configurazione dei 2 dispositivi è semplicissima, basta seguire tutti i passaggi che compariranno a video. Grazie a questi 2 dispositivi e alle relative app installate sul tuo smartphone, potrai inviare l’ immagine dal tuo telefono alla tua TV ( se non vuoi utilizzare l’ app Dazn installata direttamente su Chromecast o Firestick ).

Utilizzando il tuo PC

Ovviamente puoi vedere la serie A anche utilizzando il tuo PC. Per poterlo fare devi aprire direttamente il sito dal tuo dispositivo e fare il login al tuo account. Avendo una scheda video compatibile ed un cavo HDMI, potresti collegare anche il PC alla TV in modo da vedere la partita su un grande schermo.

Sky ha comunicato a tutti i clienti che hanno aderito al voucher di Dazn che entro il 30 giugno 2021 il voucher scadrà e non verrà rinnovato, quindi non verrà addebitata più nessun importo per l’ abbonamento a Dazn.

Emilio Brocanelli

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Dove acquistare PS5 e Xbox X

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La PS5 e la Xbox Series X sono i due nuovi gioiellini rispettivamente di casa Sony e Microsoft. Si tratta di consolle next-gen, ovviamente le più potenti prodotte fin’ora .Ma non solo, perché non si tratta di un classico “refresh” delle componenti, bensì di prodotti hardware innovativi che promettono “scintille”. Graficamente entrambe le consolle sono veramente una bomba, grazie anche alle schede video top di gamma realizzate da Nvidia e AMD, due colossi del settore. Insomma siamo di fronte ad una svolta epocale per le consolle, rappresentato oltretutto anche dal cambiamento radicale del design di entrambe le consolle. Con questi due nuovi “mostri” la risoluzione video dei giochi arriverà a 4k con ben 120 hz, e ci saranno novità riguardanti i controller sempre per entrambe. In quest’ articolo vogliamo spiegare dove acquistare PS5 e Xbox X vista la carenza di scorte presso i vari venditori online e offline.

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Dove acquistare PS5 e Xbox X: le cause dell’ irreperibilità

La pandemia ha letteralmente scombussolato il mondo dei videogiochi, ma fortunatamente in positivo e non in negativo. Restrizioni e lockdown hanno costretto milioni di persone a stare a casa e di conseguenza l’interesse verso le consolle e i videogiochi è cresciuta a dismisura.

Non appena arrivate sul mercato infatti, la richeista è stata talmente alta che in un paio di giorni sia la PS5 che la Xbox Series X sono scomparse dagli scaffali di tutto il mondo. Vendute tutte le unità disponibili, incredibile ma vero.

Ora Sony e Microsoft stanno cercando di aumentare la produzione visto che i risultati hanno superato le attese (non erano previste vendite così numerose in così poco tempo). Di conseguenza attualmente non ci sono consolle sul mercato e in molti hanno pensato bene di rivenderle a prezzo maggiorato.

Addirittura nel Regno Unito hanno proposto una legge che vieti e condanni il bagarinaggio (specifico su consolle e componenti hardware). Insomma tutti vogliono le consolle ma nessuno può comprarla.

E la produzione non può neanche velocizzarsi più di tanto perché sono proprio Nvidia e AMD ad aver esaurito il numero delle schede grafiche destinate ai due colossi del gaming. Dovremmo quindi attendere una nuova tiratura da parte dei produttori di schede grafiche.

Cosa attualmente già in corso e quindi a breve potremmo assistere ad una “nuova ondata” di PS5 e Xbox X sul mercato.

Dove acquistare PS5 e Xbox X

Intanto vi segnaliamo che negli Stati Uniti sono già arrivate in stock le nuove consolle, che però sono disponibili prettamente per il mercato americano. Gli States sono stati la prima nazione ad aver avuto una “seconda tranche” di consolle a partire dai primi giorni di Gennaio.

Si ipotizza che entro il 15 Gennaio dovrebbero arrivare nuovi stock nel Regno Unito, che a loro volta verranno venduti nei seguenti store ufficiali:

  • Bestbuy;
  • Gamestop.

Per il mercato italiano invece, ma anche per quello europeo, l’arrivo di nuovi stock rimane ancora un’incognita. Ipotizziamo però che appena dopo il mercato britannico toccherà all’Europa, Italia compresa.

Il consiglio che vi diamo è di tenere sott’occhio gli store ufficiali abilitati a vendere le nuove consolle in Italia, sicuramente le riceveranno prima di tutti gli altri negozi/catene. Stiamo parlando di:

  • Amazon;
  • Unieuro;
  • Mediaworld;
  • Euronics.

Ecco esattamente dove acquistare PS5 e Xbox X.

Emilio Brocanelli

Cashback Natale, come registrarsi

CASHBACK NATALE

Nella serata di ieri, 03 dicembre 2020, il premier Giuseppe Conte ha presentato il nuovo DPCM che varrà fino al 06 gennaio 2021. Tralasciando il discorso riguardante gli spostamenti tra regioni e comuni sotto le feste, c’ ha particolarmente intrigato il cashback Natale. Grazie a questa novità del governo, fino al 31 dicembre 2020 potremo avere indietro il 10% di tutti gli acquisti che effettuiamo con carte di credito o bancomat, fino ad un massimo di 150,00 €. Vale a dire che, oltre i 1500,00 € di spesa, riceveremo sempre un massimo di 150,00 € come rimborso. Vediamo come possiamo usufruire di questa opportunità.

Cashback Natale, come approfittarne?

Diciamo subito che, al momento attuale, questo strumento non è ancora partito ufficialmente. La data di lancio dovrebbe essere l’ 8 dicembre 2020, fino al 31 dicembre 2020 in via sperimentale, per poi diventare definitivo fino al giugno del 2022. Dall’ 8 dicembre dovremo scaricare l’ applicazione IO, ovverossia una nuova app che possiamo utilizzare per la pubblica amministrazione. Questa app serve anche per richiedere il bonus vacanze. Ovviamente è disponibile sia per Android che per iOS.

Una volta effettuato il download e l’ installazione dell’ applicazione, dovrai aprirla ed effettuare il login o attraverso la tua carta d’ identità elettronica, oppure attraverso lo Spid. Una volta effettuato il login dovrai recarti all’ interno della sezione “portafoglio” ed in alto potrai vedere la scritta ” cashback 10%”. Cliccando su questa opzione potrai inserire il tuo IBAN per poter ricevere indietro il 10% della somma che spenderai con il tuo bancomat o la tua carta di credito fino al 31 dicembre 2020.

Cashback Natale

Questa è sicuramente un’ occasione ghiotta per poter fare i regali di Natale recuperando parte della somma spesa. Serve anche a contrastare gli acquisti online, in quanto questo strumento funzionerà solo per gli acquisti in negozio. Spero che questo articolo vi sia stato utile per comprendere meglio il funzionamento del cashback Natale. Quando avremo maggiori notizie le pubblicheremo immediatamente.

Emilio Brocanelli

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iPhone 12: caratteristiche, data di uscita, prezzo

iphone 12

Dopo i vari mock up sul nuovo iPhone 12 che sono diventati virali sul web, possiamo finalmente affermare di essere vicini alla presentazione del nuovo top di gamma del colosso di Cupertino.

Certo, non c’è ancora nulla di sicuro al 100%, ma alcuni dettagli sulle caratteristiche tecniche sono comunque trapelate dal quartier generale di Apple. Probabilmente però la presentazione dei nuovi iPhone 12 (parliamo al plurale perché potrebbero esserci ben 4 differenti versioni) subirà un ritardo.

Le colpe sono da attribuire ovviamente all’attuale emergenza sanitaria in corso, che ha costretto Apple a chiudere temporaneamente migliaia di store e di stoppare numerose attività di ricerca e produzione.

Tutto sommato, il nuovo iPhone 12 arriverà prima di Natale.

iPhone 12: caratteristiche tecniche

Innanzitutto è stato confermato che ci saranno sia versioni 4g che 5g. Il processore, che tutti i modelli avranno in comune, sarà un Apple A14. La RAM dovrebbe andare da 4 a 6 GB, mentre lo storage interno dovrebbe essere da 64, 128, 256, 512 GB (a seconda del modello).

Anche le batterie avranno un diverso taglio, si andrà dai 2227 mAh del modello base, fino a quella da 2815 mAh per il Max e da 3687 mAh per il Pro Max.

Non ci sarà il passaggio alla USB Type C, presente invece una porta Lightning. Inoltre, segnaliamo che secondo le ultime voci che circolano nel settore, Apple starebbe pensando di eliminare il caricabatterie e le Ear Pods dalla confezione. Con il nuovo iPhone 12 quindi, potrebbero non essere in dotazione bensì vendute a parte.

Novità anche sul fronte del Display, e d’altronde non poteva che essere così. Via il vecchio schermo LCD, il nuovo iPhone 12 avrà un diplay OLED (a prescindere dal modello). Si parla inoltre di un possibile refresh rate (frequenza di aggiornamento) pari a 120 Hz.

Un ulteriore accessorio sta già stuzzicando la fantasia degli appassionati, che secondo indiscrezioni dovrebbe far parte delle componenti dell’ iPhone 12. Stiamo parlando dello scanner LiDAR, utile per i contenuti in realtà aumentata.

iphone 12
iPhone 12

Data di uscita

Come già anticipato, non è stata ancora ufficializzata una release date. Se tutto procederà come per gli scorsi anni, allora dovremmo aspettarci un’uscita a breve. Inizialmente, gli appassionati e i fan ipotizzarono il 7 Settembre 2020 come release date ma, come sappiamo, questo non è stato possibile. Quando uscirà allora questo nuovo dispositivo?.

Jon Prosser, esperto di Apple e giornalista ha indicato il 7 Settembre 2020 come release date dei nuovi Apple Watch e iPad, non per il nuovo iPhone. Per l’ iPhone 12 dovremmo attendere invece fino al 12 Ottobre per la presentazione dei nuovi modelli 12 e Pro. Dopo una settimana arriverà anche la presentazione del Max.

Per quest’anno è quindi attesa una presentazione “scaglionata” dei nuovi gioiellini di casa Apple.

Prezzo

Infine, per quanto riguarda il prezzo, segnaliamo che non è stato ancora comunicato un listino prezzi ufficiale, ma il costo di partenza non dovrebbe distaccarsi troppo da quelli che vi proponiamo di seguito.

BASE

iPhone12 4G – 649 dollari;

iPhone12 5G – 699 dollari (64 GB), 840 dollari (256 GB);

iPhone12 Max 4G – 749 dollari (64 GB);

iPhone 12 Max 5G – 799 dollari (64 GB), 949 (256 GB);

PRO

iPhone 12 Pro – 1049 dollari (128 GB), 1149 dollari (256 GB), 1349 dollari (512 GB);

iPhone 12 Pro Max – 1149 dollari (128 GB), 1249 dollari (256 GB), 1449 dollari (512 GB).

Emilio Brocanelli

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Windows 10 violato: fai attenzione

windows 10 violato

La notizia arriva direttamente dall’ accreditato Kaspersky Lab. I ricercatori della famosa software house esperta di sicurezza, hanno trovato una falla sia in Windows 10 che in Google Chrome. Windows 10 violato a causa di questa falla. Ora vediamo più nei dettagli cosa è accaduto.

Windows 10 violato: i fatti

Ad inizio dicembre, i ricercatori di kaspersky Lab hanno scoperto una grave falla in Windows 10 e Google Chrome. Questa falla può consentire agli hackers di prendere il completo controllo del tuo PC, quindi i tuoi dati personali, comprese codici bancari, foto, documenti di lavoro ecc sono in grave pericolo. Il pericolo è imminente? Dipende da come ti sei comportato con il tuo PC.

Microsoft e Google sono state avvisate immediatamente per quanto riguarda queste falle e le 2 aziende americane, hanno provveduto subito a rilasciare nuove patch di sicurezza in grado di chiudere queste falle. Nello specifico, Microsoft ha risolto il problema nell’ aggiornamento del 10 dicembre 2019 mentre Google grazie all’ aggiornamento numero 78.0.3904.87 è riuscita ad eliminare il problema. Adesso hai capito perchè è necessario mantenere il sistema operativo ed i vari software aggiornati? Gli hackers sono sempre in agguato per sfruttare le varie falle di sicurezza ed il primo step per impedire che il proprio sistema operativo venga violato è proprio quello di mantenere aggiornato il sistema operativo ed i vari browser che vengono utilizzati.

Perchè è fondamentale aggiornare i browser?

Ormai abbiamo l’ abitudine di salvare qualsiasi password all’ interno dei nostri account o dei browser. Se da un lato questa potrebbe sembrare un’ abitudine rischiosa, dall’ altro dato potrebbe proteggersi da una tipologia di virus. Esistono dei virus che sono in grado di captare i tasti che vengono premuti sulla tastiera. In questo modo, i suddetti virus, riescono a capire le password da noi digitate. Queste password vengono inviate in un server gestito da questi criminali informatici che le sfruttano per rubare i nostri account. Salvando le password nel browser questo non può avvenire. Ovviamente, devi sempre aggiornare il browser, utilizzare una password difficile da individuare per entrare nel sistema operativo.

Emilio Brocanelli

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Chi ha inventato internet ? Scopriamolo insieme

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Ti sei mai chiesto chi ha inventato internet ? Nel caso in cui tu sia una persona molto curiosa, penso che starai leggendo questo articolo con la voglia di conoscere il nome dell’ inventore di internet. La risposta a questa domanda non è così scontata. Non basta fare un nome e cognome per definire l’ inventore di internet. L’ argomento è molto più complesso ma ho intenzione di essere il più esaustivo possibile. Entriamo subito nel dunque. Chi ha inventato internet ?

Chi ha inventato internet ?

Internet è ormai diventato il maggior organo di informazione e di diffusione che esista al mondo. La tecnologia che si trova alla base di internet è legata alle reti LAN. Per navigare e trovare un sito web, il tuo PC si deve collegare ad una serie di PC per raggiungere alla fine il server nel quale è pubblicato il sito che vogliamo visitare. Il tutto si svolge in pochi millisecondi.

Internet nasce ufficialmente negli anni sessanta. Gli americani hanno inventato questa nuova tecnologia per impiegarla come controspionaggio durante la guerra fredda. La prima ricerca è stata effettuata da Joseph C.R. Licklider e Welden E. Clark. I 2 ricercatori statunitensi chiamarono la prima rete da loro teorizzata ” Intergalactic Computer Network “. Qui però siamo solo nel campo delle ipotesi. La prima vera e propria rete utilizzabile nacque nel 1969 e venne chiamata Arpanet. Senza volermi soffermare troppo su chi costruì questa prima rete, devi sapere che, la rete che oggi noi conosciamo, è un’ ampia estensione di quella.

Negli anni settanta avviene il passaggio da Arpanet a Internet. La rete Arpanet divenne troppo stretta e, in tutti i paesi del mondo, iniziarono a crearsi delle nuove reti che, unite tra loro, diedero inizio all’ era di Internet. Ora voglio parlarti di un paio di curiosità. Lo sai in che anno nacque il primo virus informatico? Il 27 ottobre 1980, mentre si stava testando la trasmissione di alcune email, un errore negli header dei messaggi, bloccarono l’ intera rete Arpanet.

La prima ematicon venne inserita in un messaggio e-mail il 12 aprile 1979, giorno in cui Kevin MacKenzie suggerì di inserire una faccina per indicare lo stato d’ animo nella e-mail.

Quando arrivò Internet in Italia?

Internet in Italia arrivò ufficialmente il 30 aprile 1986, alle 18 di pomeriggio circa. Il tutto venne creato all’ interno dell’ università di Pisa, grazie alle sovvenzioni del governo degli Stati Uniti. L’ Italia fu il quarto paese europeo ad avere Internet, dopo Norvegia, Gran Bretagna e Germania. La supervisione del progetto fu affidata a Robert Kahn e Vinton Cerf che poi furono considerati i padri di Internet.

Nascita del World Wide Web

Spesso viene confuso Internet con il World Wide Web. Internet è l’ insieme delle reti che ti consento di essere interconnesso con un altro computer, mentre il World Wide Web ti consente di navigare all’ interno dei siti. Il famoso www che inserisci prima dell’ indirizzo del sito internet che vuoi visitare.

Il World Wide Web nasce nel 1991 all’ interno del laboratorio del Cern a Ginevra. Il padre del World Wide Web è Tim Berners-Lee. In sostanza, Berners-Lee creò un protocollo per poter connettere i vari siti con dei collegamenti ipertestuali. Il primo sito web della storia è ancora visitabile all’ indirizzo http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html.

Emilio Brocanelli

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