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Crack Windows 10, ecco come attivarlo gratis

crack windows 10

Molto spesso può capitare che, nonostante tu abbia acquistato una licenza originale di Windows 10, quest’ ultima smetta improvvisamente di funzionare causandoti numerosi inconvenienti. In fin dei conti la licenza l’ hai pagata e vorresti che non ti dia nessun tipo di problema. Purtroppo a volte non è così. Potresti tentare di contattare il servizio clienti della Microsoft ma, nel caso in cui il problema dipenda da qualche aggiornamento di Windows che ha corrotto l’ attivazione di Windows, il servizio clienti non ti sarà molto utile. In questo caso potrebbe essere utile utilizzare un crack Windows 10. Solo ed esclusivamente in questo caso. La pirateria informatica è assolutamente da condannare, quindi non abbiamo intenzione di alimentarla.

Se proprio no vuoi spendere centinaia di euro per una licenza nuova di Windows 10 puoi ricorrere all’ acquisto di una licenza usata. Per poterlo fare puoi controllare direttamente a questo link. Detto questo iniziamo subito con il procedimento per scaricare ed utilizzare il miglior crack Windows 10 sul mercato. Sto parlando di KMS 360. I produttori del software ne hanno rilasciate diverse versioni, ora andiamo a vedere quella che più ti può essere utile.

Crack Windows 10: Tutte le versioni del KMS 360

KMS 360

Versione Lite:

In questa versione non c’ è bisogno di nessuna installazione, l’ utilizzo è facile e veloce, non lascia tracce, l’ attivazione avviene in cloud, funziona con versioni di Windows sia a 32 che a 64 bit, funziona con Frameworks 2.0 in poi e si può attivare sia online che offline. Questa versione pesa solamente 7 MB.

Versione PRO

Questa versione deve essere necessariamente installata sul PC da attivare. Essendo una versione PRO, ti offre una vasta gamma di strumenti extra che le altre versioni non ti danno. L’ attivazione avviene anche in questo caso in cloud. Necessita di Fraamework 4.6 installato sul PC. Nel caso tu non ce l’ abbia già installato, il software provvederà all’ installazione al posto tuo. Questa versione pesa 31 MB.

Versione CLOUD

Questa è la versione che preferisco in assoluto n quanto la considero molto intuitiva e rapida da utilizzare. Una volta scaricato il software l’ attivazione avverrà totalmente in Cloud. Anche questa funziona dalla versione 4.6 di Frameworks. Esiste anche una versione Installer maa non ve ne parlerò perchè non aggiunge altro rispetto alla versione PRO.

Installazione e utilizzo KMS 360 PRO

Una volta effettuato il download del software, dovrai provvedere ad installarlo. L’ installazione avverrà in modo semplice ed indolore. Una volta ultimata l’ installazione dovrai lanciare il software. A questo punto in alto avrai varie opzioni, concentriamoci sulle voci Windows ed Office. Una volta premuta una di questo 2 opzioni, a sinistra potrai vedere il tasto ” Attiva “. Ti basterà premerlo per attivare il software selezionato.

KMS 360 PRO

Utilizzo KMS 360 CLOUD

La versione CLOUD di questo attivatore è quella che preferisco. Semplice da scaricare visto e considerato che la sua grandezza è minima ed è molto intuitiva.Una volta scaricato e lanciato il software, ti troverai di fronte ad una schermata con 2 caselle da flaggare. Le 2 caselle rappresentato Office o Windows. Basta inserire la spunta e premere su ” Attiva “.

KMS 360 CLOUD

Questo software è stato realizzato dai ragazzi di ” ilwebmaster21 “.

Emilio Brocanelli

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Chrome blocca il pc con Windows 10

chrome blocca il pc

Ti è mai capitato di ritrovarti con il PC bloccato apparentemente senza motivo? Beh con Windows è capitato un po’ a tutti. Molto spesso la soluzione del problema, o meglio la sua causa, può essere molto facile da individuare. Ho riscontrato che, alcune volte, Chrome blocca il PC senza nessuna apparente motivazione. Quando Chrome blocca il PC devi riuscire a risolvere il problema facendo delle prove tecniche.

Chrome blocca il PC, ecco la soluzione

Quando Chrome blocca il PC, devi cercare di risolvere il problema senza formattare il computer. Innanzitutto dovresti provvedere ad eliminare tutti i files superflui di Chrome. Per poterlo fare ti consiglio di scaricare il software ccleaner. Una volta scaricato ed installato il software, dovrai aprirlo e recarti sulla scheda ” Applications “. Ora seleziona tutto ciò che riguarda Chrome e provvedi all’ eliminazione, cliccando prima su ” Analyze “ e poi su ” Run cleaner .

chrome blocca il pc
ccleaner

Nonostante tu abbia seguito tutti i passaggi non sei riuscito a risolvere il problema? Non disperare perchè hai un’ altra freccia al tuo arco. Dovresti eliminare Chrome e installarlo di nuovo. Quando proverai a disinstallare Chrome, il software ti chiederà se vuoi eliminare tutti i file. Così facendo perderai tutte le impostazioni e i preferiti di Chrome senza avere la certezza di risolvere il problema. Puoi ottenere lo stesso risultato seguendo queste indicazioni.

Innanzitutto non eliminare il software ma recati all’ interno del seguente percorso: C: \ Users \ “Nome Utente” \ AppData \ Local \ Google\ Chrome \ User Data. All’ interno della cartella User Data troverai un’ altra cartella nominata ” Default “. Ora ti basterà rinominare questa cartella come meglio credi ( ad esempio default.old ). Ora lancia chrome, vedrai che il programma non avrà più nessuna impostazione personalizzata che avevi utilizzato in precedenza. Prova a navigare un po’ in modo da verificare se il problema è stato risolto.

Emilio Brocanelli

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Reset toner Brother TN 2420, ecco cosa devi fare

reset toner brother tn 2420

Questa guida non riguarda solo il reset toner Brother TN 2420 ma anche le versioni precedenti ( ad esempio il TN 2320 ). In effetti i 2 modelli di stampante sono molto simili tra loro. Nel caso in cui tu utilizzassi dei toner compatibili potrebbe capitare che, una volta sostituito, la macchina continuasse a segnalare il toner esaurito. Non farti prendere dal panico e soprattutto cerca di sedare i tuoi istinti e non gettare la stampante di sotto. Ora andrò a spiegarti tutte la possibili soluzioni per poter effettuare un reset toner Brother TN 2420.

Reset toner Brother TN 2420, imposta la stampante

Il primo passaggio per non rimanere con il dispositivo bloccato è quello di impostare la stampante in modo che, quando dovesse comparire la scritta dell’ esaurimento del toner, la macchina non si blocchi ma continui a stampare. Come si fa? Nulla di più facile. Innanzitutto posizionati davanti alla stampante, poi clicca su ” Menù “, poi su ” Setup generale “ e clicca ” Ok “, poi clicca su ” Sostit. Toner “. A questo punto, dopo aver cliccato su ” Ok “, imposta l stampante su ” Continua ” e clicca su ” Ok “ per confermare il dato. Ora premi ripetutamente su ” Stop “ per tornare al menù principale. Ora quando comparirà l’ indicazione di toner esaurito, la macchina continuerà a stampare fino a quando il toner non sarà esaurito veramente.

Occhio all’ ingranaggio bianco

Su questi toner, di lato, puoi vedere un ingranaggio bianco. Quello serve per il reset toner Brother TN 2420. Questo ingranaggio ha dei dentini che vanno spostati esattamente come nella figura che puoi vedere qui sotto.

reset toner brother tn 2420

Qualora tu non riuscissi a spostare l’ ingranaggio verso sinistra, dovrai provvedere a rimuovere le viti nella copertura nera, rimuovere la copertura, spostare l’ ingranaggio, richiuderlo con la copertura e rimettere le viti.

Prova a sostituire il chip

L’ ultima prova che puoi fare, prima di considerare che possa essere la stampante ad avere qualche problema è quella di sostituire il chip sul toner nuovo con quello del toner vecchio. Il chip di reset è quello che puoi vedere nell’ immagine sotto ed è molto similare ad una sim telefonica. Per rimuovere il chip dal toner esaurito devi utilizzare un piccolo cacciavite e devi fare molta attenzione a non danneggiare il chip. Una volta estratto con molta cautela, devi fare la stessa cosa con il chip del toner nuovo ( che a quanto sembra non funziona ) e devi provare ad inserire il chip vecchio sul toner nuovo. Ora inserisci il toner sul drum, inserisci tutto il gruppo all’ interno della macchina e potrai vedere subito che il toner verrà caricato.

reset toner brother tn 2420

Se non hai risolto nemmeno in questo caso, con molta probabilità è proprio la stampante che ha un problema.

Emilio Brocanelli

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Installare scanner di rete in pochi semplici passaggi

installare scanner di rete

Tutte le multifunzioni presenti sul mercato, per consentirti di effettuare una scansione in rete, utilizzano il protocollo SMB ( Server Message Block ). Per poter installare scanner di rete bisogna essere a conoscenza di alcuni parametri del proprio PC. In questa breve guida ho intenzione di elencarti i vari parametri di cui avrai bisogno, alcuni trucchetti per consentirti di installare scanner di rete in breve tempo e le possibili problematiche alle quali potrai andare incontro.

Installare scanner di rete, di cosa hai bisogno?

Per installare scanner di rete hai bisogno di alcuni parametri del tuo PC. In primo luogo devi conoscere il nome del PC, poi devi conoscere il nome ed il percorso nel quale vuoi inviare le scansioni in rete, poi devi conoscere il nome utente dell’ account del PC che stai utilizzando e ovviamente la relativa password. Un dato molto importante riguarda l’ indirizzo IP della stampante. L’ IP della stampante ti consentirà di entrare nella web app in modo da poter configurare scanner di rete. Questi sono i parametri che ti servono. Ora dovrai effettuare delle configurazioni all’ interno del PC prima di poter configurare il tuo account per la scansione. Vediamo questi passaggi preliminari.

I passaggi preliminari per configurare scanner di rete

Prima di poter procedere con la configurazione dell’ account sullo scanner, dovrai creare una cartella nella quale inviare le scansioni una volta effettuate. Per poterlo fare devi entrare all’ interno del tuo disco locale ( C ), poi cliccare in un punto bianco qualsiasi e selezionare ” Nuova “ e poi ” Cartella “. Una volta creata la cartella, cliccaci sopra con il tasto destro del mouse e poi seleziona ” Dare accesso a “ ed infine su ” Utenti specifici “. A questo punto, dal menu a tendina, seleziona l’ account Everyone e clicca su ” Aggiungi “. Ora, di fianco all’ account Everyone devi selezionare ” Lettura e Scrittura “ e dai conferma. A questo punto hai creato la cartella dove inviare le scansioni.

Il consiglio che ti posso dare è quello di creare un account all’ interno del tuo PC, chiamandolo ” Scanner “. Così facendo, nel caso in cui tu debba cambiare la password del tuo account principale, lo scanner continuerà a funzionare tranquillamente. Non ci sono particolari accortezze che devi avere nel creare un account ” Scanner “, devi solamente impostarlo come amministratore di sistema e ricordarti di inserire una password perchè alcuni scanner di rete non funzionano se l’ account del sistema non è dotato di password.

L’ ultimo passaggio prima di poter configurare l’ account sopra allo scanner di rete è quello di disabilitare l’ accesso protetto da password. Per poterlo fare devi cliccare con il tasto destro del mouse sopra all’ icona della rete in basso a destra e selezionare ” Apri impostazioni rete e internet “. Ora clicca su ” Opzioni di condivisione “. A questo punto clicca su ” Tutte le reti “, scorri la pagina e, nell’ ultima voce, seleziona ” Disattiva condivisione protetta da password “. Ora procediamo con la configurazione dell’ account all’ interno dello scanner di rete.

Configurare l’ account all’ interno dello scanner di rete

Per poter entrare nelle configurazioni dello scanner di rete, devi aprire il browser e digitare nella barra degli indirizzi l’ IP dello scanner. A questo punto si aprirà la web app dello scanner. Generalmente dovrai effettuare il login all’ interno della web app, poi dovrai cercre la sezione scanner o rubrica. A questo punto dovrai inserire tutti i parametri che hai raccolto in precedenza. In Nome Host devi inserire il nome del PC ( oppure l’ indirizzo IP nel caso in cui tu ce l’ abbia statico ), In percorso dovrai inserire il percorso della scartella scanner ( per quanto riguarda la Kyocera devi inserire solo il nome della cartella, il percorso esatto lo trova da solo ), poi devi inserire il nome utente dell’ account del PC e la relativa password. Una volta inserito il tutto salva i dati ed il gioco è fatto.

Possibili cause di malfunzionamento

Una volta terminata l’ installazione scanner di rete dovrai provare se tutto funziona. Non è detto che sia così. a volte può capitare che, Windows, facendo gli aggiornamenti, vada a modificare delle funzionalità del sistema operativo. Così facendo il protocollo SMB non funzionerà più. Innanzitutto devi verificare se Windows ti abbia abilitato di nuovo la condivisione protetta da password. Per poterlo fare clicca con il tasto destro sull’ icona della rete, poi su ” Apri impostazioni di rete e internet “, poi clicca su ” Opzioni i condivisione “. A questo punto recati su ” Tutte le reti “ e verifica se nell’ ultima voce sia ancora selezionata ” Disattiva condivisione protetta da password “ Nel caso in cui la condivisione protetta da password sia di nuovo attiva dovrai disattivarla. Nel caso in cui non sia così, dovrai ricercare il problema in altri luoghi.

Il protocollo SMB non è molto sicuro, tant’ è vero che, ad esempio, la Apple l’ ha eliminato da anni all’ interno dei propri MAC ( impedendo così il funzionamento degli scanner di rete, ma questo è un altro discorso ). Ho avuto modo di verificare che, dopo qualche aggiornamento, anche Windows potrebbe disattivare questo protocollo. Verifichiamo se è veramente così.

Apri il Pannello di Controllo, adesso clicca su ” Programmi e Funzionalità “. A questo punto, di lato a sinistra, clicca su ” Attivazione e Disattivazione delle funzionalità Windows “. Scorrendo l’ elenco, verifica che siano selezionate le funzionalità SMB Direct e supporto per condivisione file SMB 1.0/CIFS ( espandendo il menu puoi vedere che in realtà sono 3 funzionalità che devono essere attivate tutte ). Dopo aver riattivato tutto clicca su ” OK “. Windows attiverà le funzionalità. Adesso riavvia il sistema.

Non hai ancora risolto il problema? Controlla le impostazioni del tuo antivirus nel caso tu ce l’ abbia installato sul PC. Prova a disattivarlo un attimo e a provare la scansione. Nel caso dovesse funzionare con l’ antivirus disattivato, dovrai configurarlo a dovere. Dovrai dire all’ antivirus di non bloccare l’ indirizzo di rete dello scanner. Se nessuno di questi procedimenti ha risolto il problema, dovresti dover aggiornare il firmware dello scanner.

Di seguito vi lascio una guida video che ho realizzato per spiegarti come configurare uno scanner di rete.

Installare scanner di rete

Con questo video ti spiego come installare scanner di rete

Pubblicato da Teknoservices srls su Martedì 11 agosto 2020

Emilio Brocanelli

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Backup conversazioni WhatsApp, tutti i metodi

backup conversazioni whatsapp

Non so tu cosa ne pensi ma, per quanto mi riguarda, WhatsApp è uno dei mezzi di comunicazione da me più usato. Sia per lavoro che per le comunicazioni con le persone a me care, il più delle volte utilizzo WhatsApp. Immagina se tu dovessi perdere tutte le conversazioni di WhatsApp. Per me sarebbe un bel danno. Ovviamente esistono vari modi per effettuare un backup conversazioni WhatsApp ed in questo articolo andrò a spiegarti quali sono e come applicarli. Inizio con il dire che i metodi sono 2. Puoi sfruttare il cloud per effettuare il backup conversazioni WhatsApp, oppure salvare le chat manualmente. Ovviamente il backup in cloud è il metodo più rapido ed indolore. Entriamo più nello specifico.

Backup conversazioni WhatsApp sfruttando il cloud

Per sfruttare il cloud devi innanzitutto verificare all’ interno dell’ applicazione che la stessa sia configurata per effettuare un backup conversazioni WhatsApp in cloud. Per poterlo fare devi innanzitutto aprire l’ app, poi recarti sui 3 puntini in alto a destra e poi su ” Impostazioni “. A questo punto clicca su ” Chat “. In basso hai l’ opzione ” Backup delle chat “. apri questa opzione ed in alto potrai capire se l’ ultimo backup è stato fatto in locale e anche in Google Drive. Inoltre, un’ altra informazione di non poco conto è quella relativa alla dimensione del salvataggio. Poco più in basso potrai osservare le impostazioni di Google Drive relative al salvataggio di WhatsApp. Nel caso in cui non sia già configurato dovrai impostare un backup automatico di WhatsApp.

backup conversazioni whatsapp

Una volta effettuato un backup di WhatsApp in cloud, per poterlo ripristinare nel caso ce ne fosse bisogno, basta installare di nuovo l’ app e seguire tutte le indicazioni. Ad un certo punto l’ applicazione mostrerà il messaggio: ” E’ stato trovato un backup, ripristinarlo ? ” Rispondi affermativamente per iniziare il ripristino del backup.

Backup conversazioni WhatsApp, ripristino manuale

La seconda opportunità per procedere con il salvataggio delle conversazioni di WhatsApp è quella di salvare le chat manualmente. Per poterlo fare devi conoscere la cartella del tuo smartphone nella quale WhatsApp va a salvare le conversazioni. Generalmente la cartella si trova all’ interno dell’ SD card, oppure della memoria interna in WhatsApp e poi in database. Il file dell’ ultimo backup è msgstore-AAAA-MM-GG.1.db.crypt12. Puoi vedere la data e comprendere se stai salvando l’ ultimo backup o meno. Ricordati di salvare anche la cartella relativa alle immagini di WhatsApp e ad i video.

Nel caso in cui tu abbia bisogno di ripristinare questo backup locale, non dovrai far altro che installare WhatApp sul nuovo telefono, cliccare su ” NO “ quando ti verrà chiesto se vuoi ripristinare il backup dal cloud ed infine copiare manualmente il file che hai precedentemente salvato nella stessa identica posizione precedente. Per fare tutto ciò avrai bisogno di un file manager.

Emilio Brocanelli

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PC non rileva nessuna rete wifi, perchè?

pc non rileva nessuna rete wifi

Con la diffusione sempre maggiore della linea a banda larga, stanno prendendo sempre più piede anche le connessioni wifi. Questo perchè, grazie ad una connessione wifi, oggigiorno possiamo navigare ad una velocità elevata anche con i nostri dispositivi mobili. Non più solo con i notebook dunque, ma anche con gli smartphone. Spesso può capitare che il PC non rileva nessuna rete wifi e questo può essere un vero problema, soprattutto perchè, se il nostro router si trova distante dal PC, l’ unico modo per poter navigare in internet è grazie alla rete wifi. Quando il PC non rileva nessuna rete wifi i motivi possono essere diversi. In questo articolo voglio aiutarti a capire da cosa possa dipendere questo problema.

PC non rileva nessuna rete wifi, ecco le possibili cause

Aggiorna i driver della scheda di rete: Per prima cosa dovresti provare ad aggiornare i driver della scheda di rete wifi. Si, lo so, immagino già la domanda che ti starai ponendo: Ma se non riesco a navigare, come posso aggiornare i driver della scheda? Ovviamente dovrai avvicinare il PC al router, o fisicamente, oppure utilizzando un cavo di rete molto lungo, in modo da poter collegare il tuo PC via ethernet. In questo modo, la connessione di rete dovrebbe funzionare correttamente. Ora recati sul sito ufficiale del produttore della tua scheda wifi e scarica i driver aggiornati. Hai risolto il problema? Se la risposta è affermativa sono contento, in caso contrario continua a leggere questo mio articolo.

Rimuovi gli ultimi aggiornamenti: Windows è configurato per poter effettuare gli aggiornamenti automatici sia del sistema operativo che delle componenti che lo compongono, quindi anche della scheda wifi. L’ aggiornamento potrebbe non essere andato a buon fine, quindi prova a rimuoverlo. Per poterlo fare, dovrai recarti all’ interno del pannello di controllo, poi su programmi e funzionalità ed infine dovrai cliccare su ” Visualizza aggiornamenti installati “. Da qui prova a rimuovere gli ultimi aggiornamenti. Ancora non hai risolto? Facciamo un’ altra prova.

pc non rileva nessuna rete wifi

Ripristina Windows ad un giorno precedente: Il problema potrebbe derivare da un malfunzionamento di Windows. In questo caso devi provare a riportare il sistema operativo ad un giorno precedente rispetto al problema. Per poterlo fare, ovviamente, devi utilizzare ” Ripristino configurazione di sistema “. Clicca con il tasto destro del mouse su ” Questo PC “, poi su ” Proprietà “. A questo punto clicca su ” Protezione Sistema “ che trovi di lato a sistina ed infine su ” Ripristino configurazione di sistema “. A questo punto segui le indicazioni per riportare Windows ad un giorno precedente. Come? Ancora nulla? Prova così.

Formatta il PC: Le possibili soluzioni iniziano a scarseggiare. Ti consiglio di provare a reinstallare Windows da 0. Magari si tratta di un problema del sistema operativo non risolvibile con i metodi che ti ho consigliato in precedenza.

E’ un problema hardware: Se nessuno dei consigli precedenti è riuscito a risolverti il problema, molto probabilmente si tratta di un malfunzionamento hardware della scheda wifi. A questo punto procurati una scheda wireless usb, installala e prova a verificare se il PC non rileva nessuna rete wifi, oppure se il problema si è risolto. Spero di esserti stato d’ aiuto. Alla prossima.

Emilio Brocanelli

Truffa ping call, come difendersi

Truffa ping call, come difendersi

Ti è mai capitato di ricevere delle telefonate di pochi secondi proveniente dal Regno Unito o dalla Tunisia? Se la tua risposta è affermativa e se hai deciso di richiamare il numero in questione, saprai già di essere caduto in una truffa ping call.

Nel caso in cui tu non abbia mai richiamato quel numero, allora non hai avuto nessun problema, ma voglio ugualmente spiegarti cosa hai rischiato.

Truffa ping call, cos’ è?

Una truffa ping call è uno dei modi che alcuni malviventi stanno utilizzando per rubare i soldi ad ignari utenti.

Praticamente lo schema truffaldino funziona così: ricevi uno squillo di pochi secondi proveniente da un paese estero ( soprattutto Regno Unito e Tunisia ). Avendo trovato questa chiamata sul cellulare, la vittima potrebbe essere incuriosita a ritelefonare. Il costo che verrà addebitato sul conto telefonico della vittima può arrivare fino a 1,50 € al secondo. Si, hai capito bene, proprio al secondo.

Attenzione perché il danno più grave potresti averlo nel caso in cui tu abbia il conto telefonico collegato al tuo conto bancario. In questo caso i truffatori, oltre a rubarti i soldi, entrano in possesso dei tuoi dati personali e dei tuoi dati finanziari. Esiste un modo per proteggersi da questa truffa ping call? Ovviamente certo che si. Vediamo come.

Truffa ping call, come difendersi?

Ci sono diversi metodi per potersi difendersi da questa truffa. Vediamone alcuni:

Non richiamare: Ovviamente, la prima misura di sicurezza per non farsi rubare i soldi è quella di NON richiamare il numero in questione. Se hai amici o familiari all’ estero, potresti essere spinto a richiamare lo stesso. In questo caso ti consiglio vivamente di memorizzare il numero dei tuoi conoscenti.

Cercare nel web: Se non hai memorizzato il numero dei tuoi conoscenti ti consiglio di cercare nel web il numero di telefono. Nella maggior parte dei casi il numero sarà già segnalato nei siti appositi come Tellows.

Truffa ping call

Bloccare i numeri stranieri: Ormai tutti i telefoni di nuova generazione hanno una funzione per poter bloccare le chiamate provenienti dall’ estero o effettuate verso l’ estero.

Segnalazione online Polizia di Stato: Puoi collegarti al sito internet della Polizia di Stato ed effettuare una segnalazione online in modo da avvertire le forze dell’ ordine. Il link da poter utilizzare è il seguente: Link.

Emilio Brocanelli

Ventola PC sempre accesa, può essere un problema

ventola pc sempre accesa

Un PC è formato da diversi componenti. La ventola PC sempre accesa, come da titolo, potrebbe diventare un problema in diverse circostanze. Prima di descriverti il motivo per il quale la ventola PC sempre accesa potrebbe costituire un problema, mi sembra opportuno spiegarti come è composto un PC.

Come ho già detto ad inizio articolo, un PC è composto da diversi componenti. La scheda madre ( o mainboard ) è la scheda che gestisce l’ integrazione di tutti i componenti del PC. Sopra a questa scheda è posizionato il processore, sopra al processore c’è il dissipatore e sopra al dissipatore è montata la ventola di raffreddamento.

I nuovi BIOS delle schede madri, uniti alle nuove ventole a 3 pin, possono gestire autonomamente la velocità della ventola a seconda della temperatura del processore. Più è alta la temperatura della CPU e più girerà forte la ventola.

In alcuni casi, l’ elevata velocità della ventola e di conseguenza l’ elevata rumorosità, sono dovute dall’ attività intensiva che sta svolgendo il processore. In parole povere, se stai utilizzando Autocad o un programma simile, reputo che sia più che normale che la ventola giri molto velocemente perchè stiamo parlando di un processo che occupa parecchie risorse.

Discorso diverso si ha quando non stai svolgendo nessun tipo di attività con il tuo PC e, nonostante questo, la ventola giri molto velocemente. In questo caso ti consiglio vivamente di analizzare l’ attività del processore. Come fare? Ora te lo spiego.

Ventola PC sempre accesa, analizza l’ attività della CPU

Per sapere quale attività sta svolgendo il tuo processore clicca la sequenza di tasti Ctrl + Alt + Canc. A questo punto clicca su ” Gestione Attività “ ( l’ ultima voce in basso ). Ora puoi vedere che si è aperto il vecchio caro Task Manager.

ventola pc sempre accesa

Da qui puoi subito vedere la percentuale di attività della CPU. Se quest’ ultima non sta svolgendo attività che occupano il 50%, allora la ventola PC sempre accesa non è giustificabile e potrebbe esserci un problema. Ora proviamo ad analizzare il problema:

Ventola PC sempre accesa, da cosa può dipendere?

La domanda che dovresti porti è la seguente: Capita mai che il PC si spenga da solo? Se la risposta è affermativa e, oltre al problema dello spegnimento autonomo hai anche la ventola PC sempre accesa, molto probabilmente vuol dire che la CPU scalda troppo. Perchè scalda troppo? Il nemico numero 1 dell’ elevata temperatura è la polvere. Devi aprire lo sportello del PC per accedere ai componenti. Ora, facendo la massima attenzione a non danneggiare nulla, rimuovi delicatamente tutta la polvere presente su dissipatore, ventola e scheda madre utilizzando un pennello con le setole morbide . Richiudi il tutto e prova a vedere se hai lo stesso problema.

Ti consiglio di utilizzare dei software di monitoraggio della temperatura, in modo da tenerla sempre sott’ occhio.

Un altro problema relativo alla ventola PC sempre accesa potrebbe riguardare il BIOS del PC. In questo caso prova ad aggiornare il BIOS e vedi se riesce a gestire meglio i giri della ventola.

Emilio Brocanelli

Problema cartella SMB su Windows 7 e 10

problema cartella smb

Prima di descrivere nello specifico tutti i rimedi per quando si verifica un problema cartella SMB, è opportuno spiegare a cosa mi riferisco con cartella SMB. SMB significa Server Message Block ed è un processo utilizzato in Windows per condividere file e stampanti tra vari dispositivi di una rete.

Nel nostro caso, utilizziamo questo processo anche per utilizzare i nostri scanner in rete. Tutti i dispositivi che abbiamo a disposizione utilizzano una cartella SMB per inviare le scansioni sui PC in rete. Prima di proseguire oltre, voglio cogliere l’ occasione per descrivere il modo per configurare uno scanner in rete con questo metodo.

Configurare scansione su cartella SMB

Ovviamente ogni marca di multifunzione ha il suo metodo di configurazione della cartella SMB ma, in linea generale, gli elementi che servono sono sempre gli stessi.

Per poter configurare la scansione della tua multifunzione su cartella SMB hai bisogno di conoscere il nome del PC dove vuoi mandare la scansione ( o l’ indirizzo IP del pc ), il nome utente del PC e la password dello stesso.

Una volta recuperati questi dati, devi creare una cartella all’ interno del tuo hard disk che puoi chiamare semplicemente ” scanner “. Ora dovrai condividere questa cartella cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse e selezionando la voce ” Dare accesso a “ su Windows 10, poi clicca su ” Utenti specifici “, poi seleziona dal menu a tendina Everyone ( ognuno ), poi clicca su ” Aggiungi “ ed infine consenti l’ accesso a questo utente sia in lettura che in scrittura.

Ora puoi collegarti con il browser alla stampante digitando nella barra degli indirizzi dle browser, l’ IP della stampante. Una volta aperta la pagina di configurazione devi effettuare l’ accesso con username e password della stampante. Username e password per le nuove Kyocera sono Admin ed Admin, mentre le HP non hanno nessuna password, quindi basta cliccare su ” Accedi “, come del resto accade per le Ricoh.

Una volta effettuato l’ accesso, devi trovare la sezione della rubrica per poter aggiungere i nomi in rubrica. Nell’ esempio qui sotto puoi vedere come aggiungere un utente in una multifunzione Kyocera.

problema cartella smb

Come puoi ben vedere, devi inserire per prima cosa il nome che vuoi che venga visualizzato in rubrica, poi sotto a cartella SMB devi inserire a nome host il nome del PC o il suo indirizzo IP, a percorso dovrai inserire il nome della cartella che hai precedentemente creato, a nome utente devi inserire il nome dell’ utente del PC ed infine a password di accesso devi inserire la password dell’ utente del PC.

Io ti consiglio di creare un utente ad hoc e chiamarlo scanner. Ricordati solo di renderlo amministratore del PC. Una volta terminato clicca su ” Invia “ per salvare i dati. Ora puoi provare la scansione. Cosa? Non funziona? In questo caso non perdere la testa e segui i miei consigli. Innanzitutto ricontrolla tutte le impostazioni. Benissimo, hai appurato che siano tutte giuste. Ora cerchiamo di capire quale possa essere il problema.

Problema cartella SMB, occhio alle opzioni di condivisione

Non riesci più a scansionare dopo l’ ultimo aggiornamento di Windows 10? Ecco cosa potrebbe essere accaduto. La Microsoft è solita rilasciare degli aggiornamenti della protezione di Windows 10. Così facendo rende il tuo sistema operativo più sicuro. Molto spesso accade che l’ aggiornamento vada a modificare un parametro di Windows che rende inaccessibile la cartella SMB. Andiamo a controllare.

Clicca con il tasto destro del mouse sull’ icona della rete in basso a destra e poi seleziona ” Apri impostazioni rete e internet “. A questo punto clicca su ” Opzioni di condivisione “. Ora individua la voce ” Tutte le reti “. Assicurati che tutto ciò che sia riguardante la condivisione di cartelle e stampanti di rete sia attiva. Ora recati alla fine della pagina ed individua al voce ” Condivisione protetta da password “. Se questa voce è attiva provvedi a disattivarla ed a salvare le impostazioni. Ora prova una scansione e vedi che probabilmente avrai risolto il problema.

Problema cartella SMB, l’ update ha disattivato il protocollo

Se non hai risolto il problema cartella SMB, devi assicurarti di avere il protocollo che gestisce le cartelle condivise attivato. Per poterlo verificare devi accedere al Pannello di controllo di Windows, poi cliccare su ” Programmi e funzionalità “ e poi, nella parte a sinistra della pagina, cliccare su ” Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows “.

A questo punto, come puoi vedere dall’ immagine sottostante, devi assicurarti che quelle 2 voci sia selezionate, altrimenti inserisci il flag. Windows ti dirà che deve essere riavviato per applicare le modifiche. Riavvia e riprova ad effettuare una scansione.

problema cartella smb

Nel caso in cui non ti dovesse funzionare nemmeno così dovresti provvedere all’ aggiornamento del firmware della stampante, perchè potrebbe essere troppo obsoleto.

Emilio Brocanelli

Windows 10 non si spegne, ecco le cause

windows 10 non si spegne

Come ho già scritto nel precedente articolo, Windows 10 è sicuramente il sistema operativo con maggiore stabilità mai prodotto da Microsoft. Ma nonostante tutto, anche lui non è immune da problemi che si possono verificare in ogni momento ed in determinate condizioni. Quando Windows 10 non si spegne, possono crearsi i presupposti affinchè il sistema operativo si danneggi irreparabilmente. Cosa? Ti stai chiedendo il motivo? Semplice, se Windows 10 non si spegne sei costretto a forzare l’ arresto ( tenendo premuto il tasto di accensione ) e questo potrebbe causare dei danni a qualche file del sistema operativo. Se Windows 10 non si spegne potrebbe dipendere dall’ Avvio Rapido. Ora ti spiegherò a cosa mi riferisco.

Windows 10 non si spegne, cos’ è l’ avvio rapido?

L’ Avvio Rapido è una funzionalità di Windows che ti premette di velocizzare l’ avvio del pc. Come? Semplice, quando vai a spegnere il pc, Windows disattiva la maggior parte delle proprie funzionalità ma rimane in uno stato di ” sonno profondo “ che verrà interrotto solo con la pressione del tasto di accensione. In quel caso il pc partirà immediatamente in quanto non sarà costretto a caricare i file da 0. Se Windows 10 non si spegne puoi decidere di disattivare l’ avvio rapido. Ecco come.

Windows 10 non si spegne, disattivare l’ avvio rapido

Per disattivare l’ avvio rapido devi aprire le impostazioni di Window 10, cliccando sul tasto Windows e poi sul simbolo dell’ ingranaggio. Ora devi cliccare su ” Sistema “ ( la prima voce che trovi all’ interno delle impostazioni ). Dal menu a sinistra clicca su ” alimentazione e sospensione “. Adesso devi cliccare su ” impostazioni di risparmio energia aggiuntive “. La schermata che ti si aprirà sarà una piacevole sorpresa. Come puoi vedere è una pagina del vecchio pannello di controllo e dovrai cliccare sull’ impostazione ” Specifica cosa avviene quando si preme il pulsante di alimentazione “, che trovi nel menu di lato a sinistra.

Come puoi vedere dall’ immagine sottostante, alcune impostazioni potrebbero essere bloccate e quindi non modificabili. Per renderle modificabili devi cliccare sulla voce ” Modifica le impostazioni attualmente non disponibili “ ed inserisci le tue credenziali qualora ti vengano richieste.

Ora puoi togliere finalmente la spunta vicino ” Avvio rapido “ e devi salvare i cambiamenti per far si che tu possa spegnere Windows 10 senza problemi.

windows 10 non si spegne

Emilio Brocanelli