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Come vedere Dazn senza Sky Q

Come vedere Dazn senza Sky Q

Con l’ acquisizione dei diritti televisivi per la trasmissione della partite di serie A da parte di Dazn, cambierà il modo di vedere il campionato? Con la diffusione della notizia relativa alla futura cancellazione dell’ app di Dazn dal decoder Sky Q, una delle domande che stiamo ricevendo con sempre maggiore frequenza è: Come vedere Dazn senza Sky Q? Fortunatamente la tecnologia viene in nostro soccorso. prima di analizzare i metodi per vedere Dazn, possiamo finalmente affermare che l’ azienda ha deciso di comunicare ufficialmente il costo dei nuovi abbonamenti comprensivi della serie A. Per tutti i vecchi clienti, l’ abbonamento sarà portato dagli attuali 9,99 € al mese a 29,99 € al mese. Tutti i nuovi clienti, invece, potranno usufruire di uno sconto di 10,00 €, pagando dunque 19,99 € al mese per 12 mesi. Vediamo tutti i metodi per vedere Dazn senza decoder di Sky.

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Come vedere Dazn da smartphone o tablet

Per vedere tutto il campionato di calcio da smartphone o tablet vi basterà semplicemente scaricare l’ app di Dazn da Play Store o da Apple Store. Una volta installata l’ applicazione, dovrete semplicemente effettuare il login con i vostri dati relativi all’ abbonamento per poter vedere i nuovi contenuti della serie A.

Attraverso una smart TV

Per poter vedere Dazn puoi utilizzare anche una smart TV, ovviamente compatibile per la visione dell’ app. Se devi comprare una nuova TV ti consiglio comunque un dispositivo che abbia come sistema operativo Android. Questo perchè il download delle app risulta essere più efficace. Ormai quasi la totalità delle smart TV ti consentono di scaricare le applicazioni come Dazn ma, se il tuo scopo è vedere solo la serie A, accertatene prima che la nuova TV abbia una compatibilità al 100% con l’ app.

Attraverso Chromecast o fire stick

Per poter vedere Dazn senza decoder di Sky ci possono venire in soccorso aziende come Google o Amazon. Queste 2 aziende americane hanno 2 dispositivi compatibili con Dazn. Stiamo parlando di Google Chromecast e di Amazon Firestick. La configurazione dei 2 dispositivi è semplicissima, basta seguire tutti i passaggi che compariranno a video. Grazie a questi 2 dispositivi e alle relative app installate sul tuo smartphone, potrai inviare l’ immagine dal tuo telefono alla tua TV ( se non vuoi utilizzare l’ app Dazn installata direttamente su Chromecast o Firestick ).

Utilizzando il tuo PC

Ovviamente puoi vedere la serie A anche utilizzando il tuo PC. Per poterlo fare devi aprire direttamente il sito dal tuo dispositivo e fare il login al tuo account. Avendo una scheda video compatibile ed un cavo HDMI, potresti collegare anche il PC alla TV in modo da vedere la partita su un grande schermo.

Sky ha comunicato a tutti i clienti che hanno aderito al voucher di Dazn che entro il 30 giugno 2021 il voucher scadrà e non verrà rinnovato, quindi non verrà addebitata più nessun importo per l’ abbonamento a Dazn.

Emilio Brocanelli

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Protezione ransomware su Windows 10

protezione ransomware

I ransomware sono una tipologia di virus che, negli ultimi anni, ha messo in ginocchio moltissime aziende più o meno importanti. La loro diffusione è stata molto rapida a causa dell’ alta remunerabilità a favore dei pirati informatici. Una volta che un PC viene infettato da un ransomware, tutti i file personali dell’ utente vengono crittografati ed il loro recupero diventa molto difficoltoso. Negli ultimi tempi, non tutti sanno che Microsoft ha fatto passi da gigante per quanto riguarda la protezione ransomware su Windows 10. L’ azienda americana ha integrato all’ interno del sistema operativo un’ interessante funzione. Vediamo quale

Protezione ransomware: come attivarla?

L’ attivazione di questa funzione è molto semplice. Innanzitutto nel campo di ricerca di Windows dovrai digitare la frase: ” protezione ransomware “.
A questo punto vedrai visualizzata l’ applicazione. Clicca sopra all’ app ed attendi il caricamento delle impostazioni. La schermata si presenta come nell’ immagine sottostante.

protezione ransomware
protezione ransomware

Come puoi vedere dall’ immagine, sotto alla dicitura: ” Accesso alle cartelle controllate “, dovrai attivare l’ opzione portando la leva da sinistra a destra. A questo punto puoi vedere la parola ” Attivato ” vicino al cursore blu.

in questo modo hai attivato la protezione ransomware sul tuo PC ma non hai completato la configurazione. Se clicchi su ” Cartelle protette “, puoi vedere che il sistema operativo proteggerà le cartelle documenti, video, immagini e preferiti ma non la cartella desktop che si trova nella directory principale dell’ utente. Il mio consiglio che posso darti è quello di aggiungere un’ altra cartella tra quelle protette e più nello specifico aggiungi la cartella ” disco locale ( C ) “. In questo modo avrai protetto tutti i file presenti sul tuo disco.

Solo il tempo potrà dirci se questa nuova funzionalità di Windows potrà debellare una volta per tutte i ransomware. Per il momento, il mio consiglio è sempre quello di prestare massima attenzione a tutte le e-mail che si ricevono.

Emilio Brocanelli

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Virus sulla PEC, prestare la massima attenzione

virus sulla pec

Il più delle volte siamo portati a credere che il nostro indirizzo email PEC sia inviolabile e al sicuro da virus e malware. Ma è davvero così? Ovviamente no. Mentre per quanto riguarda la sicurezza delle nostre email PEC siamo abbastanza sicuri in quanto viene utilizzata una potente crittografia ogni volta che inviamo o riceviamo una email, purtroppo non possiamo stare così tranquilli per quanto riguarda i virus sulla PEC.

Molto spesso, i pirati informatici, sfruttano questa nostra tranquillità ed inesperienza per attaccarci sulle nostre vulnerabilità informatiche. Un indirizzo PEC può sostituire semplicemente una raccomandata con ricevuta di ritorno, avendo la stessa identica valenza legale ma non ci protegge certo dai virus. Qualche pirata informatico può facilmente risalire al nostro indirizzo PEC consultando il servizio online gratuito della camera di commercio ( basta sapere la ragione sociale o la partita iva della società ) ed inviarci attraverso un indirizzo email temporaneo o anonimo un file malevolo in grado di infettare il nostro PC. Come ci possiamo difendere dai virus sulla PEC ?

Virus sulla PEC, come difendersi

Innanzitutto bisogna dotarsi di un ottimo antivirus, non gratuito, per avere una protezione sicura al 99%. In commercio ne esistono molti. Contattateci in privato per avere un consiglio in merito. Una volta installato un ottimo antivirus dovete fare molta attenzione a ciò che aprite, anche se il file vi arriva nella vostra casella di posta elettronica PEC. Un virus sulla PEC si può presentare sotto forma di una falsa fattura, in quanto, via PEC, generalmente vengono inviate le fatture elettroniche. Occhio all’ estensione del file che vi viene recapitato. Dovete fare attenzione soprattutto all’ eventuale doppia estensione del file, ad esempio se il file si presenta con estensione .pdf.tmp o .pdf.exe, sicuramente si tratta di un virus e la vostra sicurezza informatica è stata irreparabilmente compromessa. Nella maggior parte dei casi si tratta di un ransomware e vi verrà richiesto un riscatto per decriptare i vostri file personali.

Emilio Brocanelli

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Stampante riavvia PC, problema aggiornamento

stampante riavvia pc

Tra ieri e oggi, numerosi utenti di Windows 10 hanno palesato un gravissimo problema che stanno riscontrando con la propria stampante. Nello specifico, a causa di questo problema, il PC va in crash. La stampante riavvia PC dopo che Windows ha effettuato un aggiornamento della sicurezza. Gli aggiornamenti incriminati sono 2: KB5000802 e KB5000808. Non tutte le stampanti subiscono questa sorte. Soltanto alcune stampanti a marchio Kyocera, Ricoh, Dymo e Zebra hanno causato il riavvio inaspettato del PC.

Stampante riavvia PC, cosa succede?

Il problema della stampante riavvia PC si presenta quando si invia alla stampante qualsiasi dato ( anche la pagina di prova del driver ). Una volta lanciata la stampa, lo schermo del PC diventa blu e compare il seguente messaggio di errore: APC_INDEX_MISMATCH for win32kfull.sys. Dopo pochi istanti il PC si riavvia da solo. Come abbiamo già detto, i responsabili di questo malfunzionamento sono 2 aggiornamenti che sono stati rilasciati pochi giorni fa da Microsoft, il KB5000802 E KB5000808. Ancora non sappiamo se la Microsoft risolverà in tempi brevi rilasciando una patch, potrebbe volerci ancora un po’. Si parla addirittura del prossimo aggiornamento Tuesday April 2021 che dovrebbe essere rilasciato il prossimo 13 aprile 2021. Fino a quando la Microsoft non avrà risolto il problema dovremmo tamponare provando le seguenti soluzioni.

Stampante riavvia PC, come risolvere?

Come prima prova da effettuare ti consiglio di eliminare il driver della stampante in questione, scaricarne una versione aggiornata dal sito del produttore e provare ad installarla di nuovo. Nel caso in cui tu non abbia risolto il problema in questo modo, dovrai provare a disinstallare gli aggiornamenti ” difettosi “. Per poterlo fare esistono 2 modi: il primo metodo è sicuramente quello più pulito ma anche quello più complesso. Per non farla troppo difficile, dovresti aprire il Prompt dei comandi e digitare la riga di comando wusa /uninstall /kb:5000802, oppure wusa /uninstall /kb:5000808, a seconda di quale aggiornamento hai installato all’ interno del sistema operativo. Per verificarlo dovresti aprire le impostazioni del PC, poi aggiornamento e sicurezza ed infine clicca su visualizza cronologia degli aggiornamenti.

stampante riavvia pc

Nella schermata che si aprirà dovrai cliccare su disinstalla gli aggiornamenti. Qui potrai vedere quale dei 2 aggiornamenti il sistema ha installato e soprattutto potrai utilizzare il secondo metodo per risolvere il tuo problema. Dopo che avrai individuato l’ aggiornamento ” difettoso “, dovrai selezionarlo e cliccare su disinstalla. Questa procedura potrebbe durare svariati minuti. Al termine della procedura ti verrà richiesto di riavvia il PC. In questo modo dovresti aver risolto il problema. Ricordati di disattivare momentaneamente gli aggiornamenti automatici del sistema. Almeno fino a quando la Microsoft non avrà risolto il problema.

Aggiornamento 15/03/2021

La Microsoft ha rilasciato una patch d’ urgenza per risolvere il problema relativo alle stampanti con driver Type 3 ( ricordiamo che con i driver Type 4 non si presenta nessun problema ). Di seguito potete scaricare i fix per risolvere il problema. Installateli manualmente perchè non è detto che Windows ve li trovi automaticamente.

Aggiornamento 19/03/2021

Purtroppo molti utenti hanno riscontrato nuove problematiche relative alle stampanti interessate del bug dell’ aggiornamento. Nonostante la schermata blu si presenti ormai di rado, molti utenti di Windows 10 si stanno lamentando del fatto che molte volte manca del testo all’ interno delle loro stampe, oppure della presenza di fogli bianchi dopo aver scaricato ed installato la patch. Per il momento, fino a quando la Microsoft non avrà risolto la problematica al 100%, il consiglio è quello di disinstallare gli aggiornamenti incriminati ( come da guida in questo articolo ) e di disattivare momentaneamente gli aggiornamenti del sistema operativo. Per poterlo fare, devi entrare all’ interno delle impostazioni del PC, poi in aggiornamento e sicurezza, poi in opzioni avanzate ed infine puoi scegliere una data fino alla quale vuoi sospendere gli aggiornamenti.

Emilio Brocanelli

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CPU fan speed error, come risolvere

cpu fan speed error

CPU fan speed error è un tipo di errore che almeno una volta nella vita abbiamo avuto modo di incontrare. Da cosa può dipendere? Come possiamo risolverlo in breve tempo? Questo errore si verifica quando c’ è un problema sulla ventola del dissipatore posizionato sopra al processore. Se la suddetta ventola non dovesse funzionare correttamente, il processore potrebbe scaldare troppo e rompersi.

CPU fan speed error, ecco quando si presenta

Se hai appena assemblato il tuo PC da gaming con un sistema di raffreddamento a liquido, è normale che ti si presenti questo errore. Questo perchè non hai installato nessuna ventola all’ interno del tuo PC. In questo caso dovrai entrare all’ interno del BIOS della tua scheda mare e disattivare il controllo sulla ventola del processore. La procedura per poterlo fare è molto semplice. Innanzitutto devi riavviare il PC ed entrare all’ interno delle configurazioni del BIOS. Per poterlo fare, generalmente, devi premere ripetutamente sul tasto F2. Il tasto da premere può variare da scheda madre a scheda madre.

A questo punto, navigando un po’ nei menù, troverai la voce CPU Fan Speed. Devi impostare questo valore su ” Ignora “.

cpu fan speed error
CPU fan speed error

Nel caso in cui tu non abbia una dissipazione a liquido all’ interno del tuo PC potresti avere degli altri problemi per quanto riguarda la velocità della ventola. Innanzitutto devi controllare che il connettore d’ alimentazione della ventola sia correttamente collegato sulla scheda madre, dopodichè, in casso di risposta affermativa, devi controllare all’ interno del BIOS che i giri al minuto non siano inferiori ai 200. Se la ventola è parecchio vecchia potrebbe girare fuori asse e, oltre a provocare un fastidioso rumore, potrebbero diminuire i giri della ventola.

In questo caso non ti resta altro da fare che sostituire la ventola. Per poterlo fare dovrai sbloccare quella da sostituire, rimuovendo le 4 viti poste ai 4 angoli del dissipatore. Per sostituire la ventola NON è necessario rimuovere il dissipatore. Qualora tu decidessi di rimuovere ugualmente il dissipatore, ricordati di sostituire la pasta termica sopra al processore. Nel caso in cui la ventola nuova non è originale o di scarsa qualità, potrebbe presentarsi nuovamente CPU fan speed error. In questo caso non dovrai fare altro che disabilitare questo controllo dal BIOS.

Emilio Brocanelli

Cashback Natale, come registrarsi

CASHBACK NATALE

Nella serata di ieri, 03 dicembre 2020, il premier Giuseppe Conte ha presentato il nuovo DPCM che varrà fino al 06 gennaio 2021. Tralasciando il discorso riguardante gli spostamenti tra regioni e comuni sotto le feste, c’ ha particolarmente intrigato il cashback Natale. Grazie a questa novità del governo, fino al 31 dicembre 2020 potremo avere indietro il 10% di tutti gli acquisti che effettuiamo con carte di credito o bancomat, fino ad un massimo di 150,00 €. Vale a dire che, oltre i 1500,00 € di spesa, riceveremo sempre un massimo di 150,00 € come rimborso. Vediamo come possiamo usufruire di questa opportunità.

Cashback Natale, come approfittarne?

Diciamo subito che, al momento attuale, questo strumento non è ancora partito ufficialmente. La data di lancio dovrebbe essere l’ 8 dicembre 2020, fino al 31 dicembre 2020 in via sperimentale, per poi diventare definitivo fino al giugno del 2022. Dall’ 8 dicembre dovremo scaricare l’ applicazione IO, ovverossia una nuova app che possiamo utilizzare per la pubblica amministrazione. Questa app serve anche per richiedere il bonus vacanze. Ovviamente è disponibile sia per Android che per iOS.

Una volta effettuato il download e l’ installazione dell’ applicazione, dovrai aprirla ed effettuare il login o attraverso la tua carta d’ identità elettronica, oppure attraverso lo Spid. Una volta effettuato il login dovrai recarti all’ interno della sezione “portafoglio” ed in alto potrai vedere la scritta ” cashback 10%”. Cliccando su questa opzione potrai inserire il tuo IBAN per poter ricevere indietro il 10% della somma che spenderai con il tuo bancomat o la tua carta di credito fino al 31 dicembre 2020.

Cashback Natale

Questa è sicuramente un’ occasione ghiotta per poter fare i regali di Natale recuperando parte della somma spesa. Serve anche a contrastare gli acquisti online, in quanto questo strumento funzionerà solo per gli acquisti in negozio. Spero che questo articolo vi sia stato utile per comprendere meglio il funzionamento del cashback Natale. Quando avremo maggiori notizie le pubblicheremo immediatamente.

Emilio Brocanelli

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Configurare Ho mobile per la navigazione internet

configurare ho mobile

Ho mobile è la nuova compagnia telefonica di Vodafone. Questa nuova compagnia low cost ha delle offerte molto vantaggiose, quindi è normale che stia prendendo piede sempre di più. Molto spesso capita che, una volta inserita la nuova sim di Ho mobile all’ interno del proprio smartphone, la navigazione ad internet sia impedita. Questo accade perchè bisogna configurare Ho mobile per la navigazione. Ovviamente, per prima cosa, dovrai assicurarti che la sim funzioni correttamente e sia attivata. Per verificarlo ti basterà chiamare verso un altro numero di telefono per vedere se riesci ad effettuare le telefonate. Se vuoi verificare se la portabilità del tuo numero sia avvenuta correttamente ti basterà farti chiamare al tuo numero di telefono. Nel caso in cui il telefono ti dovesse squillare correttamente vorrebbe dire che la portabilità è avvenuta con successo. In caso contrario nella tua sim sarà presente ancora il numero provvisorio che il gestore ti ha assegnato alla stipula dell’ abbonamento.

Configurare Ho Mobile per navigare in internet

Puoi configurare Ho mobile per poter navigare in internet in diversi modi. Manualmente, oppure ricevendo un messaggio autoconfigurante. Vediamo tutti i 2 i metodi:

Con messaggio autoconfigurante

Per poter ricevere un sms per configurare Ho mobile, devi chiamare il numero gratuito 421113. Dovrai ascoltare il messaggio della voce guida fino a che ti verrà detto che è stato inviato un sms al tuo numero. Ovviamente devi avere abilitati i dati per la navigazione internet nelle impostazioni del telefono. Quando avrai ricevuto l’ sms non dovrai fare altro che cliccare su ” Installa “.

Configurazione manuale

I parametri di configurazione manuale per impostare il tuo smartphone sono:

Nome nella connessione: ho-mobile

APN: web.ho-mobile.it

Nome utente: (campo vuoto)

Password: (campo vuoto)

Tipo MVNO: IMSI (solo per alcuni telefoni Android)MCC: 222

MNC: 10

Tipo APN: default,supl

Protocollo APN: IPv4/IPv6

Protocollo roaming: IPv4/IPv6

Tipo MNVO: IMSI

Valore MVNO: x

Per impostare questi parametri manualmente, devi ” smanettare “ all’ interno delle impostazioni del tuo smartphone. Nel caso in cui tu possegga uno smartphone android, quasi sicuramente, il percorso per modificare questi parametri è il seguente:

  • Impostazioni
  • Wireless e Reti/Altro/Altre Impostazioni/Altre reti
  • Reti Mobili
  • Nomi punti di accesso/Profili
  • Opzioni
  • Nuovo APN/aggiungi APN

Il discorso cambia se possiedi un iPhone. In questo caso, a seconda della versione di iOs che hai nel tuo telefono il percorso per modificare le impostazioni può essere il seguente:

  • Impostazioni
  • Cellulare
  • Opzioni Dati Cellulare
  • Rete Dati Cellulare
  • Inserisci nel campo APN: web.ho-mobile.it

oppure:

  • Impostazioni
  • Cellulare
  • Rete Dati Cellulare
  • Inserisci nel campo APN: web.ho-mobile.it

oppure:

  • Impostazioni
  • Generali
  • Cellulare
  • Network Dati Cellulare
  • Inserisci nel campo APN: web.ho-mobile.it

Emilio Brocanelli

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NowTV non funziona, la soluzione

nowtv non funziona

Qualche settimana fa ho acquistato il mio nuovo telefono, uno OnePlus 8. Dopo aver impiegato mezza giornata solo per installare e configurare le vecchie applicazioni, ho deciso di guardare una partita su NowTV. Morale della favola? Niente da fare, l’ applicazione dava sempre un errore di codec, più nello specifico, il messaggio d’ errore era ” Playback Codec decoding error “. Le ho provate tutte, hard reset del telefono, ho provato ad abbassare il refresh rate del display a 60 hz invece di 90 hz. Niente da fare, NowTV non funziona nonostante i miei innumerevoli tentativi.

NowTV non funziona, cosa fare?

Senza impanicarmi troppo ho cercato una soluzione online e con mio sommo stupore, ho notato che questo problema era presente su praticamente tutti i dispositivi OnePlus. Per poter fare la prova del nove, ho deciso di installare l’ applicazione su un vecchio smartphone Lenovo che ho riposto nell’ armadio diverso tempo fa. Stupore, su quel dispositivo non ho riscontrato nessun tipo di problema. Allora ho capito che il problema riguardava proprio OnePlus. Al riguardo ho deciso di scrivere al supporto di NowTV. Avete ricevuto una risposta soddisfacente voi? Io non ho ricevuto proprio risposta. In quel momento mi stavo veramente innervosendo, online non si trovava nessun tipo di soluzione, ovviamente ho provato anche a disinstallare l’ applicazione, a cancellare la cache, a installare, grazie ad Aptoide, una versione precedente dell’ applicazione. Niente da fare, NowTV non funziona in nessun caso.

Ero ormai allo stremo delle forze e allora, preso da un impeto, ho deciso di abbonarmi a Sky. Installo SkyGo, lancio l’ applicazione e sembra andare, meno male penso. Funziona per quel che riguarda l’ on demand ma quando provo ad aprire i canali sportivi, esce fuori ” errore 14 “. Disperazione. Ho deciso di esaminare tutte le impostazioni relative al display disponibili sul telefono e ho trovato l’ impostazione che impediva il funzionamento del codec di NowTV. Per risolvere il problema, vai su ” Impostazioni “, poi su ” Display “, poi su ” Effetto di colore vivace “ e impostalo su ” off “. Così risolverai questo problema.

Emilio Brocanelli

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Crack Windows 10, ecco come attivarlo gratis

crack windows 10

Molto spesso può capitare che, nonostante tu abbia acquistato una licenza originale di Windows 10, quest’ ultima smetta improvvisamente di funzionare causandoti numerosi inconvenienti. In fin dei conti la licenza l’ hai pagata e vorresti che non ti dia nessun tipo di problema. Purtroppo a volte non è così. Potresti tentare di contattare il servizio clienti della Microsoft ma, nel caso in cui il problema dipenda da qualche aggiornamento di Windows che ha corrotto l’ attivazione di Windows, il servizio clienti non ti sarà molto utile. In questo caso potrebbe essere utile utilizzare un crack Windows 10. Solo ed esclusivamente in questo caso. La pirateria informatica è assolutamente da condannare, quindi non abbiamo intenzione di alimentarla.

Se proprio no vuoi spendere centinaia di euro per una licenza nuova di Windows 10 puoi ricorrere all’ acquisto di una licenza usata. Per poterlo fare puoi controllare direttamente a questo link. Detto questo iniziamo subito con il procedimento per scaricare ed utilizzare il miglior crack Windows 10 sul mercato. Sto parlando di KMS 360. I produttori del software ne hanno rilasciate diverse versioni, ora andiamo a vedere quella che più ti può essere utile.

Crack Windows 10: Tutte le versioni del KMS 360

KMS 360

Versione Lite:

In questa versione non c’ è bisogno di nessuna installazione, l’ utilizzo è facile e veloce, non lascia tracce, l’ attivazione avviene in cloud, funziona con versioni di Windows sia a 32 che a 64 bit, funziona con Frameworks 2.0 in poi e si può attivare sia online che offline. Questa versione pesa solamente 7 MB.

Versione PRO

Questa versione deve essere necessariamente installata sul PC da attivare. Essendo una versione PRO, ti offre una vasta gamma di strumenti extra che le altre versioni non ti danno. L’ attivazione avviene anche in questo caso in cloud. Necessita di Fraamework 4.6 installato sul PC. Nel caso tu non ce l’ abbia già installato, il software provvederà all’ installazione al posto tuo. Questa versione pesa 31 MB.

Versione CLOUD

Questa è la versione che preferisco in assoluto n quanto la considero molto intuitiva e rapida da utilizzare. Una volta scaricato il software l’ attivazione avverrà totalmente in Cloud. Anche questa funziona dalla versione 4.6 di Frameworks. Esiste anche una versione Installer maa non ve ne parlerò perchè non aggiunge altro rispetto alla versione PRO.

Installazione e utilizzo KMS 360 PRO

Una volta effettuato il download del software, dovrai provvedere ad installarlo. L’ installazione avverrà in modo semplice ed indolore. Una volta ultimata l’ installazione dovrai lanciare il software. A questo punto in alto avrai varie opzioni, concentriamoci sulle voci Windows ed Office. Una volta premuta una di questo 2 opzioni, a sinistra potrai vedere il tasto ” Attiva “. Ti basterà premerlo per attivare il software selezionato.

KMS 360 PRO

Utilizzo KMS 360 CLOUD

La versione CLOUD di questo attivatore è quella che preferisco. Semplice da scaricare visto e considerato che la sua grandezza è minima ed è molto intuitiva.Una volta scaricato e lanciato il software, ti troverai di fronte ad una schermata con 2 caselle da flaggare. Le 2 caselle rappresentato Office o Windows. Basta inserire la spunta e premere su ” Attiva “.

KMS 360 CLOUD

Questo software è stato realizzato dai ragazzi di ” ilwebmaster21 “.

Emilio Brocanelli

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Chrome blocca il pc con Windows 10

chrome blocca il pc

Ti è mai capitato di ritrovarti con il PC bloccato apparentemente senza motivo? Beh con Windows è capitato un po’ a tutti. Molto spesso la soluzione del problema, o meglio la sua causa, può essere molto facile da individuare. Ho riscontrato che, alcune volte, Chrome blocca il PC senza nessuna apparente motivazione. Quando Chrome blocca il PC devi riuscire a risolvere il problema facendo delle prove tecniche.

Chrome blocca il PC, ecco la soluzione

Quando Chrome blocca il PC, devi cercare di risolvere il problema senza formattare il computer. Innanzitutto dovresti provvedere ad eliminare tutti i files superflui di Chrome. Per poterlo fare ti consiglio di scaricare il software ccleaner. Una volta scaricato ed installato il software, dovrai aprirlo e recarti sulla scheda ” Applications “. Ora seleziona tutto ciò che riguarda Chrome e provvedi all’ eliminazione, cliccando prima su ” Analyze “ e poi su ” Run cleaner .

chrome blocca il pc
ccleaner

Nonostante tu abbia seguito tutti i passaggi non sei riuscito a risolvere il problema? Non disperare perchè hai un’ altra freccia al tuo arco. Dovresti eliminare Chrome e installarlo di nuovo. Quando proverai a disinstallare Chrome, il software ti chiederà se vuoi eliminare tutti i file. Così facendo perderai tutte le impostazioni e i preferiti di Chrome senza avere la certezza di risolvere il problema. Puoi ottenere lo stesso risultato seguendo queste indicazioni.

Innanzitutto non eliminare il software ma recati all’ interno del seguente percorso: C: \ Users \ “Nome Utente” \ AppData \ Local \ Google\ Chrome \ User Data. All’ interno della cartella User Data troverai un’ altra cartella nominata ” Default “. Ora ti basterà rinominare questa cartella come meglio credi ( ad esempio default.old ). Ora lancia chrome, vedrai che il programma non avrà più nessuna impostazione personalizzata che avevi utilizzato in precedenza. Prova a navigare un po’ in modo da verificare se il problema è stato risolto.

Emilio Brocanelli

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